Articoli marcati con tag ‘autonomia’

Il federalismo fiscale opportunità per la Sicilia

martedì, 8 giugno 2010

Il federalismo fiscale può essere un’opportunità e non un pregiudizio per la Sicilia solo se prevarranno la spinta alla solidarietà ed all’equità del sistema Paese.

La Corte costituzionale ha, da ultimo con la sentenza 116/2010, sistematicamente destrutturato lo statuto, depotenziandone la forza innovativa e ciò è ancor più paradossale quando si spinge nel senso del federalismo fiscale a senso unico, ossia in quello che vuole privilegiare le pulsioni egoistiche della riorganizzazione dello Stato. Si crea così quella che la Conferenza episcopale ha opportunamente definito come “federalismo dell’abbandono” delle aree più deboli del Paese.

Occorre tenere alta la guardia a tutela dei siciliani, in un confronto serrato con il Governo ed il Parlamento nazionali perché l’Italia resti oltre che unita, coesa sul piano economico.

“Autonomia, compleanno dedicato al Mediterraneo”

venerdì, 21 maggio 2010
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“Autonomia, compleanno dedicato al Mediterraneo”, il servizio del Tgweb sulle celebrazioni del 15 maggio.

Concerto dell’Autonomia al Teatro Politeama di Palermo

martedì, 18 maggio 2010
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La Sicilia al centro del dialogo tra Europa e Mediterraneo

sabato, 15 maggio 2010

In questo particolare momento sono significative tutte le iniziative destinate a parlare della Sicilia, dell’autonomia, dello Statuto. C’è bisogno di riappropriarsi di radici, tradizioni, memoria per uscire dalla sterile contrapposizione tra regioni ricche del Nord e regioni povere del Mezzogiorno, quasi queste ultime stessero subendo un silenzioso processo di secessione.

Il messaggio di Napolitano a Marsala è stato esplicito ed è bene che la Sicilia in tutte le sue componenti economiche e culturali lo raccolga e lo rilanci. E’ stato significativo che la festa dell’Autonomia abbia coinciso con una grande riunione di ministri dell’area sud del Mediterraneo su un’ipotesi macro-regione, nata da Cipro alle Baleari e nella quale la Sicilia avrebbe un ruolo di centralità non solo geografica.

Questa è una piena valorizzazione dell’Autonomia e della capacità di una regione come la Sicilia, grazie alla sua storia, di creare dialogo e reti di comuni interessi tra l’Europa e il Mediterraneo.

Difendiamo il bene prezioso dell’Autonomia!

sabato, 15 maggio 2010


Il nostro Statuto compie oggi 64 anni. Ed è diffusa la sensazione che si sia progettato di “pensionarlo” proprio sulla soglia del suo sessantacinquesimo compleanno, mentre si celebra l’unità del Paese che parallelamente, proprio in questi giorni, compie 150 anni.

I siciliani hanno sempre voluto e sostenuto l’unità. Lo conferma la storia. La Sicilia ha dato braccia e sangue per costruire la nazione e per difenderne le frontiere. Ma il Paese non è mai stato più diviso di oggi, tra un nord ricco, evoluto ed inserito nel contesto europeo e un sud povero, arretrato, emarginato.

Le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appena pochi giorni fa, in Sicilia, sono chiare. Il sud ha pagato un prezzo troppo alto alla storia e al progresso dell’Italia. È venuto il momento in cui il resto del Paese debba farsi carico dei problemi del sud. Alla giusta condizione dettata dal Presidente: che la classe politica meridionale faccia un salto di qualità e modifichi alcuni suoi atteggiamenti ormai antistorici.

Nel 2010 l’autonomia siciliana avrebbe dovuto avere la sua apoteosi: l’avvio dell’area di libero scambio nel Mediterraneo avrebbe finalmente reso la Sicilia baricentrica non più e non solo dal punto di vista geografico, ma anche da quello politico economico.

L’area di libero scambio, sancita e solennizzata in accordi internazionali, non è mai partita. Né mai – forse – partirà: semplicemente non se ne parla più. Nessun governo sembra disposto a cedere alle regioni quote della sua sovranità nazionale. Neanche nell’interesse – evidente – delle nazioni che se ne gioverebbero.

(continua…)